La decisione dei browser di porre limitazioni al tracciamento, secondo l’Head of Product, condurrà a un maggiore focus sugli investimenti attraverso l’utilizzo di nuove soluzioni

Dopo le mosse intraprese da Apple e Mozilla sui rispettivi browser, il mercato attendeva con ansia di sapere se e come anche Google avrebbe imposto dei limiti al tracciamento pubblicitario su Chrome.

Gli operatori hanno ricevuto risposta in occasione del recente evento I/O, in cui Big G ha annunciato una serie di novità relative al suo browser, volte a rafforzare la privacy e la trasparenza nei confronti degli utenti, e che diventeranno operative nei prossimi mesi. In particolare, sul browser diventerà più facile per gli utenti gestire i cookie, ed eventualmente bloccarli o cancellarli. Per le aziende, d’altro canto, diventerà più complicato attuare alcune pratiche come il fingerprinting dei browser, ossia la raccolta di dettagli come lingua, sistema operativo e indirizzo IP per identificare in maniera più approfondita un utente.

Novità che naturalmente, considerando che Chrome è attualmente il browser più utilizzato da chi naviga su internet, potrebbero avere importanti ripercussioni sul mercato pubblicitario, in particolare sul targeting degli utenti. Abbiamo chiesto a Mario Varriale, Head of Product di Havas Media Group, cosa ne pensa.

Mario, quali pensi che potranno essere le conseguenze di questa mossa di Google sul mercato adv?

«Google ha ormai da tempo intrapreso una strategia per la concentrazione degli investimenti sul proprio ecosistema (la cosiddetta “Media consolidation”), partendo come ha sempre fatto, dall’offrire un vantaggio agli utenti finali. Una mossa che ne aumenta la forza e la posizione dominante e che potrebbe avere due conseguenze: la prima a livello regolatorio (antitrust Europeo) e la seconda a livello di mercato (indipendent publisher alliances che possano garantire un ambiente safe e cookie-less gestendo un ID condiviso). Havas Media, in quanto agenzia certificata Google Marketing Platform, è pronta ai diversi scenari sul campo».

Al di là dell’iniziativa di Google, quella di apporre restrizioni all’uso dei cookie è una mossa comune tra i browser. Come si adatterà il mercato a questo orientamento?

«Come è stato per l’introduzione della Coalition for Better Ads ci sarà un momento di assestamento tra gli attori della filiera a cui seguirà un periodo di consolidamento delle attività e un maggiore focus sugli investimenti attraverso l’utilizzo di nuove soluzioni. I nostri investimenti nel mondo data & tech ed in particolare DBi (la unit di Business Data Intelligence de Gruppo Havas) ci consentono di essere allineati ai movimenti di convergenza che stiamo vivendo oggi tra i mondi MarTech e AdTech e ciò ci permette di cogliere le opportunità offerte anche da quello che appare oggi come una restrizione delle possibilità di planning».

Intervista a Mario Varriale, Head of Product Havas Media Group per Engage.

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